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L’Ecomuseo della Pietra da Cantoni promuove ‘La pietra da cantoni: tra cielo e terra’, una collettiva di opere pittoriche, scultoree e fotografiche che si terrà domenica 12 settembre a Moleto, frazione del comune di Ottiglio, dalle 10.30 alle 18.30 e con ingresso libero.
Il tema sul quale si articola la mostra è la pietra da cantoni che verrà interpretata dalla sensibilità degli artisti e resa attraverso tele, sculture ed immagini fotografiche. La pietra da cantoni affiora ovunque e connota questa parte di Monferrato che ha conservato i suoi tratti caratteristici. Rappresenta l’elemento in cui riconoscersi, che ha condizionato e che ancora oggi influenza questo luogo, la cui presenza si legge nel tessuto urbano dei centri abitati, e le cui tracce sono presenti su gran parte del territorio di pertinenza dell’Ecomuseo.
Le vie e i cortili del piccolo borgo faranno da scenario alle opere allestite lungo un percorso emozionale. Interverranno i pittori Davide Minetti, Michelle Hold, Piergiorgio Panelli, Romano Scagliotti e le austriache Astrid Schroffner e Alexandra Winterberg, sarà presente con le sue opere scultoree Giancarlo Bonaventi, ed inoltre per la fotografia come espressione artistica Federica Raimondi ed Ilenio Celoria.

La mostra sarà ripetuta il 18-19, 25-26 settembre presso il Teatro Municipale di Casale Monferrato.

 

La pietra da cantoni

03 Giugno 2010

La pietra da cantoni: tra cielo e terra – Workshop di pittura e fotografia
Il borgo di Moleto, frazione del comune di Ottiglio ospiterà nei giorni 9, 10 e 11 luglio un workshop di pittura e di fotografia. La pietra da cantoni affiora ovunque e connota questa parte di Monferrato che ha conservato i suoi tratti caratteristici.
Le vie e i cortili, sulle quali si affacciano le tradizionali abitazioni edificate in pietra da cantoni, faranno da scenario ai lavori, ma sarà anche la natura che circonda il borgo ad essere protagonista con il suo verde rigoglioso e i filari di vite ordinati.

Il tema sarà la pietra da cantoni che verrà interpretata dai partecipanti attraverso le indicazioni di tecnica e di approccio allo stile che i docenti forniranno durante i corsi.

Sarà possibile scegliere all’atto dell’iscrizione tra due percorsi artistici.

  • Sezione di pittura:

Relatori: Michelle Hold e Piergiorgio Panelli
I partecipanti allo stage saranno coinvolti in un percorso visivo che coinvolgerà il territorio del Monferrato in particolare la pietra dei cantoni contestualizzata con una tecnica pittorica con cromatismi acrilici e tecniche miste sia con allievi alla prima esperienza, con guida al gesto ed alla materia, che per i più esperti con tematiche pittoriche ispirate a varie tendenze libere, con eventuale mostra finale.

  • Sezione di fotografia:

Relatore: Ilenio Celoria
Il workshop si rivolge a fotografi e appassionati che vogliono approfondire le tecniche di ripresa nella fotografia di paesaggio. L’attività prevede uscite guidate sul territorio e momenti di discussione sugli scatti realizzati; particolare attenzione verrà rivolta alle tecniche di ripresa creative. Durante il workshop si lavorerà alla costruzione di un portfolio fotografico dal quale dovranno emergere lo stile e l’idea intorno alla quale il fotografo ha lavorato.
Ogni partecipante dovrà essere munito di fotocamera digitale reflex  ed eventualmente di computer portatile dotato di software di fotoritocco.

L’attività si svolgerà sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30, a Moleto, frazione di Ottiglio.

I lavori realizzati potranno essere esposti in occasione dell’omonima mostra che sarà realizzata il 12 settembre a Moleto e alla quale prenderanno parte artisti professionisti.

Per informazioni relative allo svolgimento del workshop:
Ecomuseo della pietra da cantoni
0142/488161 fax 0142/489962
info@ecomuseopietracantoni.it – www.ecomuseopietracantoni.it

Sarà possibile pernottare e consumare i pasti presso il ristorante Cave di Moleto, che praticherà prezzi convenzionati (costi esclusi dalla quota per il workshop). Per informazioni moleto@moleto.it



 

Giardino Diffuso

08 Febbraio 2010

Il Giardino diffuso – visite ai giardini storici e di inetresse botanico del Monferrato casalese

Anche per il 2010 l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni promuove una serie di visite domenicali, guidate nel mese di maggio e settembre a 7 giardini e parchi storici del Monferrato casalese.

Oltre alle visite saranno organizzati anche due incontri tematici coordinati da esperti di settore, che avranno come cornice due splendidi giardini.

PROGRAMMA VISITE (dalle ore 15.00 alle ore 18.00)

9 maggio:     Il giardino delle libellule - reg. Mandoletta, fraz. San Germano - Casale M.to (Al)

                   Villa La Mandoletta - reg. Mandoletta n.51, fraz. San Germano - Casale M.to (Al)

23 maggio:   Casa Barbano - via VI Novembre, Ozzano M.to (Al)

                   Villa Santa Cristina - via Cipriano Cei, Cella Monte (Al)

30 maggio:   Castello Visconti - via Castello, Ozzano M.to (Al)

5 settembre: Castello di Camino - via Castello, Camino (Al)

                   Castello di Gabiano - via San Defendente, Gabiano (Al)

INCONTRI TEMATICI (dalle ore 17.30)

 

14 maggio:   Villa il Cedro - via Amedeo d'Aosta, Ponzano M.to (Al)

                   Storie di giardini e giardinieri. Coltivazione della rosa

3 settembre: Villa i Casagnoni - via Castello, Rosignano M.to (Al)

                        Il labirinto giardino. Ars topiaria

Golosaria

05 Febbraio 2010

Golosaria, 7 e 8 marzo - Terruggia
Mostra fotografica 'Il paesaggio monferrino e le stagioni' - Chiesa di San Grato, dalle 10.00 alle 19.00


Presentazione del volume edito dall'Ecomuseo 'Il Giardino Diffuso. Alla scoperta dei giardini storici e di interesse botanico del Monferrato casalese' nell'ambito della conferenza 'I Giardini storici del Monferrato' organizzata dalla Società Orticola Casalese. A seguire visita guidata al giardino di Palazzo Arborio - Teatro municipale, ore 16.30

Proseguono i lavori di ristrutturazione della ex casa parrocchiale di Cella Monte futura sede dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni. L’edificio dopo aver subito una serie di interventi volti al consolidamento strutturale e in seguito al rifacimento dell’intera copertura, vedrà una serie di lavori di finitura e di sistemazione degli spazi di pertinenza.
Durante i lavori sono state portate alla luce una serie di colonne risalenti con tutta probabilità al '400-'500 e inglobate nella muratura forse intorno al '700, presenti al piano primo e secondo scandiscono in facciata con una certa regolarità la presenza in passato di due loggiati.
Il palazzo sicuramente nobiliare, con il trascorrere dei secoli e con il cambio di destinazione d’uso ha subito molte modifiche, che ad oggi si leggono con chiarezza sulla facciata dell’edificio.
Le aperture dei loggiati, probabilmente, devono essere state tamponate in occasione di una di queste trasformazioni, e ad oggi si intende recuperare al meglio le colonne riportandole ove possibile alla luce coinvolgendo in questo progetto la Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte, tecnici e qualificati restauratori.