La pietra da cantoni, che tanta parte ha nel paesaggio, nell'economia, nell'architettura del territorio monferrino, è un sedimento marino, una formazione calcarea che ha una datazione che va da 20 milioni di anni fa a 13,5 milioni circa. Una storia di milioni di anni fa, quando quello che ci circondava era un mare in cui vivevano alghe, molluschi, e tante forme viventi, la cui presenza è raccontata dalla pietra da cantoni che ha conservato la loro storia attraverso i fossili.
Nell'ambito delle attività finalizzate alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico ed architettonico di cui è permeato il territorio dell'Ecomuseo della Pietra da Cantoni sono stati condotti studi e ricerche di primo approfondimento per il censimento e la caratterizzazione dei siti di cava della pietra.
Le scoperte emerse da tale analisi hanno consentito di riscoprire un patrimonio di luoghi, architetture e coltivazioni ormai quasi dimenticati e abbandonati.
Soffocati dalla vegetazione del Monferrato casalese ma ancora in parte esplorabili, sono stati rinvenuti alcuni antichi siti di cava in sotterraneo che preservano le atmosfere simili a quelle dei luoghi creati da antiche civiltà: è trascorso poco più di mezzo secolo dalla cessazione delle estrazioni di pietra ed ora nei vuoti sotterranei non riecheggiano più i sordi rumori delle lavorazioni, nel silenzio assoluto resta solo la memoria tangibile dell'opera umana di pochi ma ingegnosi uomini di cava, mastri d'ascia nel taglio manuale della pietra, che colpo dopo colpo hanno modellato le viscere della terra.
Molti erano i cavatori di mestiere, ma molti erano anche quelli per cui era un impegno stagionale, una volta estratti e accatastati, i "canton"e le pianelle venivano trasportati con carri trainati da cavalli alla volta di altri luoghi.
L'Ecomuseo intende documentare e tramandare la pietra da cantoni e le sue innumerevoli applicazioni, infernot, sculture, graffiti, architetture, ma anche gli attrezzi di lavoro, le ricostruzioni di storie e percorsi, per garantire alle generazioni future il ricordo della tenacia e dell'instancabile capacità dei Monferrini.